La Regina di Fier Ce Fît conquista La Montecchia
Un viaggio unico tra bollicine rare...
Nella splendida cornice del Golf Club La Montecchia a Selvazzano Dentro, la serata di venerdì 20 marzo ha visto FISAR Padova accogliere un’ospite d'eccezione: Cristina Willemsen, l’anima e la "Regina" delle selezioni Fier Ce Fît.
A distanza di due anni, abbiamo voluto rinnovare questo incontro magico, intitolando l'evento "L’altra anima dello Champagne: quella rara, sartoriale... d’autore". Con Cristina non si parla semplicemente di vino, ma di vibrazioni. Ogni cuvée Fier Ce Fît è come un abito di alta moda: deve esaltare il fascino di chi lo indossa. Cristina, con la sua innata eleganza, seleziona solo bollicine capaci di trasmettere emozione, ricercando in ogni sorso quella cremosità, struttura e freschezza che solo la vera passione sa esaltare.
Davanti a una platea attenta, Cristina ha raccontato il lavoro dei vignerons, il legame indissolubile con i terroirs e quegli stili interpretativi che rendono unica la sua selezione. Ecco il racconto dei cinque straordinari assaggi della serata:
La partenza è stata con Les Grains Noirs Premier Cru – Hervieux-Dumez: Un Blanc de Noirs (100% Pinot Noir) proveniente dai villaggi di Sacy e Chamery. Al naso è ricco e fresco, con note golose di pesca e nettarina che si intrecciano a sentori di mandorla tostata e baguette. In bocca rivela una struttura vinosa e potente, ma incredibilmente equilibrata da una trama setosa e una vibrante freschezza mentolata nel finale.
Il secondo assaggio, invece, è stato un Millésime 2019 Grand Cru – Hervy-Quenardel: L'eleganza pura di un Blanc de Blancs (100% Chardonnay) nato nel terroir d’eccellenza di Verzenay. Questo 2019 incanta con aromi delicati di fiori bianchi, miele fresco e agrumi, evolvendo verso sensazioni iodate e note di pasticceria. Un sorso nobile, dalla tessitura fine e un grande potenziale di invecchiamento.
Il terzo posto del nostro viaggio è toccato a Enso – Xavier Leconte: Un Meunier in purezza (100%) che nasce da una "riserva perpetua" iniziata nel 2006. Il nome richiama la serenità e il mistero: si presenta con un colore verde-oro delicato e un profilo olfattivo sofisticato che spazia dalla pesca bianca alle erbe aromatiche come timo e menta. Al palato è denso e concentrato, con una consistenza che ricorda il taffetà e un finale sapido e minerale.
Per arrivare al quart'ultimo Carpe Diem Extra Brut – Grongnet: Una vera opera d'arte prodotta a Étoges, frutto di un blend ricercato (Chardonnay, Pinot Noir, Meunier) arricchito da antichi vitigni rari come Arbane e Petit Meslier. Il naso è complesso e maturo, con sentori di frutta cotta, pralina e burro fuso. È uno Champagne di grande carattere, strutturato e persistente, ideale per chi cerca l'eccellenza e la purezza.
E per chiudere con un Rosé de Saignée – Sanchez-Le Guédard :Un Rosé biologico da solo Pinot Noir di Cumières, spettacolare già alla vista per il suo colore rosso lampone intenso. Al naso esplode con note di ciliegia candita, violetta e liquirizia. In bocca è avvolgente, con una densità che ricorda il tessuto Chambray e una trama tannica delicata. Un finale potente e lunghissimo, privo di amarezze, che chiude in bellezza il viaggio sensoriale.
Cinque espressioni diverse, cinque sorsi d'autore che ci hanno confermato, ancora una volta, come lo Champagne possa essere un'esperienza sartoriale capace di toccare l'anima.
Un ringraziamento speciale va a Cristina, che con estrema generosità risponde sempre ai nostri inviti portando con sé selezioni capaci di superare ogni aspettativa. Ma l’eccellenza delle bollicine ha trovato un degno compagno in un’altra eccellenza del territorio: i panificati di Alberto Cusin, nostro Socio Sommelier e Responsabile della Squadra Servizi FISAR Padova. Alberto ha creato per l’occasione dei prodotti da forno "sartoriali", studiati ad hoc su richiesta di Cristina per accompagnare ed esaltare ogni sfumatura della degustazione. Un plauso va anche all’impeccabile organizzazione del Golf Club La Montecchia e al superlativo risotto ai funghi servito in chiusura: un piatto che ha messo tutti d’accordo e che, per chi ancora custodiva qualche goccio dei Champagne in degustazione, si è divertito a cercare l'abbinamento perfetto.
Il merito della riuscita della serata va anche ai nostri sommelier, Alberto Saccardo e Matteo Squadrin, che con un servizio magistrale hanno garantito gli elevati standard di eccellenza che contraddistinguono FISAR Padova. Grazie, infine, a tutti i soci e agli appassionati che hanno condiviso con noi questa magnifica esperienza.
E ora, dove ci porterà il prossimo viaggio? La curiosità è già tanta: la prossima tappa con Cristina potrebbe toccare il territorio rodigino... ma non sveliamo troppo. Continuate a seguirci per scoprire cosa bolle in pentola!
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